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Libri
sulla Nascita
Schmid
V. “Venire
al mondo e dare alla luce"
URRA 2005
L’autrice di questo
libro è una ostetrica particolarmente attenta e sensibile,
interessata a riportare il parto e la nascita nei binari della
normalità dai quali negli ultimi anni sembrano aver deragliato.
Verena Schmid con le sue idee e il suo sapere ha fatto scuola in
Italia, attraverso la pubblicazione di diversi libri e la
direzione di una importante rivista per ostetriche. In questo
libro è racchiuso il suo pensiero e la sua esperienza, in grado
di guidare le ostetriche e le madri (ma anche i padri) verso un
modo di nascere nuovo e antico al tempo stesso.
ODENT
M. “Il
bebè è un mammifero”
Ed. RED
1992
Tutti
i libri di questo ostetrico meriterebbero di essere letti da chi
considera il parto e la nascita un evento naturale e intimo che
bisogna saper rispettare. L’esperienza professionale di Odent
dimostra che il parto deve avvenire secondo le indicazioni
dell’istinto materno, evitando gli ostacoli culturali e
organizzativi spesso presenti nelle nostre strutture ospedaliere.
La visione del neonato offerta da questo libro può
aiutarci a capire meglio e più in profondità la creatura che
teniamo tra le braccia. Il linguaggio con il quale Odent espone le
sue teorie è volutamente semplice e divulgativo.
STERN
D. “Nascita di
una madre”
Mondadori
1999
L’autore
è un famoso psicologo che ha fornito un importante contributo alla
conoscenza della relazione madre-bambino. In questo libro,
volutamente divulgativo, vengono analizzate e chiarite molte delle
dinamiche che si creano durante la gravidanza. Il vissuto di questo
particolare periodo della vita di una donna può essere meglio
compreso e approfondito anche con un testo come questo; la lettura
è consigliata anche ai mariti interessati a quanto stanno vivendo
le loro partners.
LEBOYER
“Per una nascita senza violenza”
Bompiani
1974
Da
molti questo libretto è considerato la “bibbia” del parto
naturale, da altri soltanto un testo poetico; probabilmente è entrambe le cose. E’ senz’ altro poetico
riuscire a vedere la nascita come la vede Leboyer, ma questo testo
riesce anche ad indicare con precisione quale ruolo deve ricoprire chi
ha il difficile compito di aiutare la donna a partorire. E’ stato
un libro in grande anticipo rispetto alla cultura dominante del
tempo, ma a distanza di quasi 30 anni possiamo dire che ha avuto un
potere profetico e oggi è difficile riuscire a sostenere che questa
visione della nascita era sbagliata o utopistica.
SARTI
P. "Gravidanza
e Puericultura" 2001
Giunti
Gruppo Editoriale
Paolo
Sarti da molti anni è attivo per diffondere un’idea della
pediatria più umana e rispettosa del bambino e del suo mondo.
Questo libro potrebbe aiutare molti genitori ad avere più fiducia
in se stessi e a non ascoltare le innumerevoli e fuorvianti voci
sull’accudimento dei piccoli derivanti da pregiudizi e
antiche leggende. Anche se il libro non è recente è comunque
ancora attuale e aggiornato.
SIDENBLADH
E. "Nascere
nell’acqua" 1982
RED
E’
questo un libro sul parto in acqua, ma anche sui significati
ancestrali che questa materia rappresenta. Le idee proposte sono
esplicitamente alternative alla visione scientifica della medicina
tradizionale e permettono quantomeno di allargare le proprie
conoscenze. Oltre ad immagini suggestive potrete trovare anche utili
suggerimenti su come rendere l’acqua famigliare ai vostri figli
fin dai primi momenti di vita.
Odent
M. "L'agricoltore
e il ginecologo”
Il Leone Verde, 2006
Il sottotitolo di
questo libro ‘L’industrializzazione della nascita’, esprime con
molta chiarezza il tema che l’autore desidera sviluppare. L’analogia
tra l’agricoltore e il ginecologo non è una semplice metafora né
tanto meno una originale provocazione, ma vuole significare in
maniera esplicita che in entrambi queste attività, apparentemente
così differenti, l’allontanarsi da quanto la natura ha previsto
produce gravi rischi ed effetti collaterali. Odent, anche in questo
libro, esprime con molta chiarezza le proprie idee sulla nascita
rafforzando la sua analisi di riferimenti bibliografici di valore
scientifico. Il linguaggio divulgativo ne permette la lettura anche
ad un pubblico non esperto, ma sufficientemente sensibile e attento.
ARENA
I. "Dopo
un cesareo”
Bonomi
Editore 2007
L’autrice di
questo libro è ostetrica, ma anche mamma di due bambini, il primo
nato da taglio cesareo e il secondo da parto spontaneo. Lo stile
narrativo è quello del sostegno e dei consigli da mamma a mamma, in
realtà i contenuti del libro si basano su linee guida scientifiche e
fanno riferimento alle più recenti ricerche. Oltre a fornire validi
consigli su come prendersi cura del bambino nel primo periodo dopo
il parto, l’autrice affronta con competenza e sensibilità il tema
del parto naturale a seguito di un primo parto da cesareo, ancora
troppo poco praticato, ma possibile con ampi margini di successo.
L’autrice di
questo libro è ostetrica, ma anche mamma di due bambini, il primo
nato da taglio cesareo e il secondo da parto spontaneo. Lo stile
narrativo è quello del sostegno e dei consigli da mamma a mamma, in
realtà i contenuti del libro si basano su linee guida scientifiche e
fanno riferimento alle più recenti ricerche. Oltre a fornire validi
consigli su come prendersi cura del bambino nel primo periodo dopo
il parto, l’autrice affronta con competenza e sensibilità il tema
del parto naturale a seguito di un primo parto da cesareo, ancora
troppo poco praticato, ma possibile con ampi margini di successo.
VERNY
T., WEINTRAUB P.
“Bambini si nasce”
Bonomi
Editore 2003
Il sottotitolo descrive bene i contenuti di questo libro: ‘Le sfide della genitorialità dal concepimento attraverso l’infanzia’. Thomas Verny è una vera autorità nel campo della vita prenatale e degli effetti che anche i mesi di gravidanza possono avere sullo sviluppo cognitivo e comportamentale del bambino. L’autore si avvale di una solida base scientifica, rappresentata dalle numerose ricerche condotte negli ultimi anni dalle
neuroscienze. La lettura di questo libro permette di aumentare la consapevolezza che lo sviluppo della personalità inizia prima della nascita e prosegue nei primi anni di vita. L’autore è prodigo di consigli pratici e preziosi suggerimenti finalizzati a stimolare una “genitorialità responsabile” e favorire una relazione positiva tra genitori e figli.
Segnaliamo che questo testo fa parte di una collana che l’editore Bonomi dedica a genitori e operatori per diffondere le recenti conoscenze sulla vita pre e perinatale e “valorizzare il potenziale emozionale e intellettivo del bambino dal concepimento alla prima infanzia”.
SOLDERA
G. “Conoscere
il carattere del bambino prima che nasca”
Bonomi
Editore 1995
Gino
Soldera, esperto in psicologia prenatale, ci guida nell’accattivante universo delle esperienze prenatali, dove la sensibilità del genitore induce una percezione più ampia e realistica del nascituro. Il provocatorio titolo di questo libro, si compie infatti quando il bambino immaginario coincide con quello reale: “tutto quello che vive la madre, il bambino lo vive con lei”. Leggero, perché ? Perché gli scambi affettuosi aiutano a crescere…e perché amarlo e dimostrare di amarlo solo dopo la nascita ?
BRAIBANTI
L. “Parto e nascita senza violenza”
Ed.
RED 1993
L’autore
è stato tra i più convinti propugnatori di una visione della
nascita rispettosa e naturale. E’ netta e dichiarata la volontà
di mettere la mamma e il suo bambino al centro delle attenzioni
lasciando in subordine tutti gli altri aspetti organizzativi e
strutturali presenti normalmente nei nostri reparti di maternità.
Per certi aspetti è stato in anticipo sui tempi e ancora per molti
medici e ostetriche il suo messaggio è futuribile. Fondamentale la
sua visione dell’endo- e dell’eso-gestazione che viene
chiaramente spiegata nel testo.
BALAKAS
“Manuale del parto attivo”
Ed.
RED 1983
Questo
libro è diventato un classico, perché ha contribuito a diffondere
e a rafforzare l’idea che il parto deve essere vissuto dalla donna
nella maniera più consapevole e partecipata possibile. E’ un
testo molto importante per le ostetriche e per il personale che
assiste parti fisiologici, ma è utile anche alle coppie che
vogliono vivere in maniera più consapevole le varie fasi del parto
e del dopo parto. La lettura è facilitata da numerosi disegni che
illustrano le varie posizioni possibili durante il travaglio e la
fase espulsiva.
KLAUS
e KENNEL “Far da
madre alla madre” Ed.
Il Pensiero Scientifico 1994
Questo
libro è più utile alle ostetriche che alle partorienti, perché
fornisce molti stimoli a chi desidera ripensare il ruolo
dell’assistenza al travaglio e al parto. Gli autori sono diventati
famosissimi nel mondo medico per essere stati i primi (nel lontano
1976) a parlare in maniera scientifica e dettagliata
dell’attaccamento madre-bambino nei primi momenti dopo il parto
(il famoso bonding). Le considerazioni contenute in questo testo possono
contribuire a migliorare in molti operatori, e nei genitori più
motivati, le conoscenze acquisite sul mistero della nascita.
GREEN (gruppo
di ricerca)
"Nascere e poi?" 1981
(1978)
Emme Edizioni
Il
gruppo di ricerca e studi sul neonato ha operato in Francia intorno
agli anni ’80 e ha permesso l’elaborazione e la diffusione di
idee molto importanti sulla nascita e il neonato. Il sottotitolo di
questo libro recita “l’accoglienza al neonato: come inizia un
rapporto umano” e comprende contributi di diversi autori, famosi
per la loro esperienza e autorevolezza. La peculiarità di questo
gruppo di studio è di essere multidisciplinare e pertanto in grado
di sviluppare gli argomenti da diversi punti di vista.
ODENT M.
"A
misura
di bambino" 1982(1976)
Emme Edizioni
La
traduzione del titolo dell’edizione originale è Nascere bene; in
effetti questo “rivoluzionario” ginecologo vuole proprio
proporre un modo di nascere più facile e più bello. In questo
libro racconta l’esperienza del punto nascita da lui diretto,
dimostrando come sia possibile, anche in ospedale, inventarsi un
modo di partorire più umano e domestico. Nonostante l’esperienza
raccontata in questo libro risalga ormai a venticinque anni fa,
soltanto negli ultimi anni, nella maggior parte dei nostri ospedali,
si sta gradualmente imponendo questa visone della nascita.
KLAUS
M. e KENNELL J.H. “Dove
comincia
l’amore”
Bollati Boringhieri 1998
Il titolo nella versione originale è Bonding.
L’argomento del libro è appunto il legame che si crea tra i
genitori e il neonato fin dai primi minuti di vita. Gli autori sono
due importanti neonatologi che dagli anni ’70 svolgono ricerche
sul primo contatto madre-figlio. In questo testo divulgativo
spiegano in maniera molto convincente le innate competenze del
neonato e propongono un approccio ai primi momenti dopo il parto più
favorevole al nascente legame tra i genitori e il bambino.
NATHANIELSZ
P.W "Un tempo per nascere"
1995 Bollati Boringhieri
L’autore di questo libro è uno dei massimi studiosi della vita fetale. Con linguaggio semplice, ma preciso, veniamo condotti nel mondo dell’utero, dal momento del concepimento fino al tempo della nascita. Le informazioni sulle percezioni del feto durante la vita fetale non fanno ancora parte della cultura generale ed è ancora troppo bassa la consapevolezza dell’importanza di queste conoscenze.
Questo libro può colmare questa grave lacuna senza stancare il lettore meno allenato a questa tematica.
ILLICH
I.
“Nemesi medica.
L'espropriazione della salute”
Boroli Editore 2005
(1976)
Questo saggio
rappresenta la prima e forse la più profonda critica all’istituzione
medica occidentale. L’autore è un libero pensatore che con visione
profetica ha saputo leggere la pericolosità di un sistema medico
incontrollato e illimitato. Fin dalle prime pagine dell’introduzione
Illich sviluppa i concetti di salute e di iatrogenesi analizzando e
documentando i danni prodotti da un ricorso acritico alla scienza
medica; in particolare egli evidenzia come sia possibile minare o
annullare l’autodeterminazione dell’individuo nel processo di
controllo del proprio stato di salute. Per un operatore sanitario la
lettura di questo libro può rappresentare da una parte un vero
‘trauma’, dall’altra un formidabile stimolo per riorganizzare la
propria azione verso una medicina meno istituzionalizzata e più
umana e rispettosa.
MUSI E.
“Concepire la
nascita. L'esperienza generativa in prospettiva pedagogica”
Franco Angeli 2007
Questo libro presenta
una riflessione inedita sulla nascita, analizzata attraverso la
prospettiva pedagogica. L’autrice riesce a coniugare, con grande
profondità, la propria esperienza di maternità con le conoscenze che
le derivano dagli studi di pedagogia sociale. In questo stimolante
saggio, la generatività viene inquadrata in una prospettiva
esistenziale, capace di ristrutturare la rete di relazioni
individuali e di coppia; l’esperienza del mettere al mondo si
arricchisce così di valenze educative in grado di produrre profonde
trasformazioni negli individui, fino ad abbracciare il piano sociale
e politico. Da questo testo i genitori, ma ancora di più gli
operatori sanitari, possono maturare una specifica prospettiva
dell’evento nascita, educandosi a leggere in una luce nuova, e più
ricca, la normale complessità del nascere.
HRDY S. B. “Istinto materno”
Sperling
e Kupfer 2001
Questo
è un libro bellissimo, ma non per tutti. E’ scritto per chi
possiede già qualche conoscenza sull’argomento anche se non è
ancora per addetti ai lavori. L’autrice utilizza le tante recenti
scoperte sull’istinto materno nel mondo umano e animale, esponendo
con chiarezza studi e teorie scientifiche di grande autorevolezza.
Alla fine vi convincerete che l’istinto materno è già scritto
nel codice genetico di ogni mammifero, ma necessita
dell’interazione con un cucciolo che possa farlo emergere. Questo
libro può incrementare notevolmente la cultura di un lettore medio
in merito all’argomento trattato.
BYDLOWSKI
M. “Sognare un
figlio”
Pendragon
2004
L’autrice è una neuropsichiatra ad orientamento psicanalitico e il sottotitolo del libro recita “l’esperienza interiore della maternità”. Le riflessioni contenute in questo testo sono delle vere e proprie intuizioni che permettono di osservare con occhi nuovi quel grande mistero esistenziale che rappresentare la nascita. E’ un libro riservato a chi desidera (o accetta) leggersi dentro per capire meglio quelle componenti inconsce o nascoste che spesso rifiutiamo o più semplicemente preferiamo dimenticare.
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