Alimentazione
D:
Durante lo svezzamento, quando diventa necessario iniziare a dare carne e pesce? Ho una figlia N. di otto mesi la cui alimentazione giornaliera è di 4 pasti di latte materno + un pasto a base di diverse verdure passate con aggiunta
di un cucchiaino di un buon olio extra vergine di oliva. Inoltre, a volte le diamo: yogurt al naturale intero; formaggino tipo Filadelfia; mela, pera e/o carota grattugiata, inizia ad assaggiare qualche galletta di riso
soffiato, pane...
La pediatra dice che la crescita è ottimale (da qualche settimana sono spuntati i primi due denti inferiori) ma continua ad insistere da più di 2 mesi sulla assoluta necessità di dare tutti i giorni la carne, dato che il latte materno dice sia invece carente delle sostanze ormai necessarie per una adeguata crescita.
?
R:
Mi sembra che la dieta della vostra bambina sia già abbastanza varia e stimolante, mi sembra anche che mamma e papà siano molto attenti ai suoi gusti (e un pò meno ai gusti della pediatra...); ci sono bambini e adulti che pur non
mangiando carne non hanno carenze nutrizionali e per secoli la carne tutti i giorni era nella dieta soltanto di imperatori e vescovi.
Per fortuna le principali sostanze nutritive presenti nella carne (proteine e ferro) sono
disponibili anche in molti altri alimenti, ad esempio nei legumi e nel tuorlo d'uovo, che se volete potete già fare assaggiare a N. (dalla sua faccia capirete se per lei è ora di mangiare queste cose nuove); per il pesce è un pò lo stesso discorso. Vi ricordo che il latte di mamma anche nel secondo semestre può rappresentare i 2/3 delle necessità nutrizionali (55% di carboidrati, 15% di proteine, il resto di lipidi) e il ferro che contiene ha un'alta biodisponibilità (cioè con meno quantità introdotta si ottiene maggiore assorbimento intestinale).
Vi consiglio di dare a N. quello che credete opportuno e soprattutto quello che vuole lei; se in famiglia non ci sono persone che soffrono di gravi allergie alimentari, cercate di abituarla lentamente alla vostra dieta attraverso graduali "assaggini" adatti alla sua
capacità masticatoria
Saluti e buon appetito a tutti e tre...
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D:
Mia figlia di due mesi
e 10 giorni rigurgita spesso sia dopo il pasto che dopo 2-3 ore dal pasto. abbiamo cambiato
diversi tipi di latte ma il risultato è sempre lo stesso, di giorno dorme poco, di notte riesce a dormire 6-7 ore. Attendiamo un vostro consiglio.
Grazie.
R:
All'età della vostra bambina i rigurgiti sono un disturbo molto frequente, soprattutto nella prima ora dopo il pasto. E' un problema determinato dall'immaturità dello sfintere che mette in comunicazione l'esofago con lo stomaco, la maggior parte dei bambini vede maturare tale sfintere nei primi 3-4 mesi di vita senza necessitare alcun trattamento specifico. I rigurgiti a 2-3 ore dal pasto sono più fastidiosi perchè più acidi e possono essere causa di pianto, disturbi del sonno, riduzione della crescita.
Generalmente il problema non si risolve cambiando latte ed è sufficiente utilizzare un latte ispessito (un tempo si aggiungeva polvere di carrube come nei budini, oggi esistono latti già ispessiti denominati
AR); ma immagino che questo tipo di latte lo stiate già utilizzando.
Considerando l'età della vostra bambina (soprattutto se cresce regolarmente) vi consiglio di avere un po’ di pazienza e aspettare per vedere se il problema tende a migliorare o a peggiorare; in questo secondo caso valuterete col vostro pediatra se procedere con una terapia farmacologica (uno sciroppo da somministrare 3-4 volte al giorno, di solito abbastanza efficace e ben tollerato dai bambini).
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D:
Mia figlia Emma di quasi 10 mesi mangia controvoglia soprattutto verso sera quando la stanchezza si fa sentire; Emma sta benissimo è una bimba sorridente e sempre allega, ma da genitori ci piacerebbe mangiasse volentieri o per lo meno mangiasse! Quindi arrivo alla domanda, è possibile che le pappe ormai l'abbiano
stancata ? E’possibile iniziare con il latte "normale" ?
Cari genitori,
R:
Condivido pienamente la vostra diagnosi riguardo al 'problema' di Emma....è davvero molto probabile che sia stanca delle solite pappe; a 10 mesi potete darle quasi tutto, pertanto provate a variare con fantasia, osando anche assaggini di quello che mangiate voi e, al limite, separando le pietanze (primo, secondo, contorno...); per il latte di mucca (un cibo molto allergizzante) aspetterei ancora un paio di mesi, nel frattempo potete aggiungere al latte biscotti o proporre yogurt.
Terminati i consigli nutrizionali veniamo a quelli più di contesto: se già non lo fate, provate a mangiare con lei trasformando il pasto in una attività sociale (come è giusto che sia); lasciate anche che Emma mangi
da sola con le mani o con le sue posate (trasformando il pasto in gioco e in prezioso stimolo psicomotorio); se è molto stanca è normale che non riesca a concentrarsi in una attività tanto impegnativa, provate ad anticipare l'orario del pasto; se mangia "poco", ma cresce e sta bene forse significa che avete aspettative un po’ troppo alte relativamente alle "razioni" che deve mangiare (a questa età basta veramente poco per avere l'energia sufficiente e necessaria). Infine vi consiglio un bel libro che vi può davvero aiutare: "Il mio bambino non mi mangia" di Carlos Gozales (scientificamente corretto, ma anche molto divertente).
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D:
Abbiamo un bambino di sette mesi da circa un mese e mezzo abbiamo cominciato con lo svezzamento, premetto che dai due mesi in poi ha sempre bevuto latte artificiale, adesso da circa 15 giorni non vuole più bere latte nemmeno di mattina dopo aver dormito tutta la notte. Cosa dobbiamo fare???
R:
Può capitare che i bambini si stufino di mangiare sempre le stesse cose. E' però importante che il latte nei primi 2-3 anni
sia presente nella dieta del bambino a dosaggi di circa mezzo litro al giorno. Se già non lo state facendo vi consiglio di utilizzare un latte di proseguimento (numeri 2 o 3) che è un po’ più buono, eventualmente potete provare ad aggiungere 1-2 biscotti per modificarne il sapore.
Potete anche sostituire il latte con altri latticini come ad esempio lo yogurt (un vasetto corrisponde circa ad un biberon). Se ancora il vostro bambino rifiuta, non insistete e riproponete il tutto dopo 2-3 giorni, vedrete che prima o poi riprenderà a bere latte.
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D:
Vorrei chiedervi un parere: il mio bimbo di quasi tre mesi (manca una settimana) ormai da un mese e mezzo dormiva tutta la notte...invece da due giorni a questa parte ha ripreso a chiedere la poppata notturna....voi sapreste dirmi come mai e se....devo dimenticarmi i "bei tempi"?
R:
Cara mamma,
Spero proprio non debba "dimenticare i bei tempi", ma la richiesta di una poppata notturna del suo bambino a questa età è da considerare normale. Verso la fine del secondo mese la maggior parte dei bambini hanno un cosiddetto "scatto di crescita", hanno cioè bisogno di mangiare di più per avere più energia disponibile; questa situazione può mantenersi, ma il più delle volte è transitoria con una durata variabile di 1-2 settimane.
Un altro motivo della richiesta del suo bimbo potrebbe dipendere dall'arrivo del grande caldo di questi giorni: mangiando più spesso il bambino assume il primo latte più liquido riducendo l'ultimo latte della poppata più grasso, in questo modo si disseta di più senza appesantire la sua digestione.
Le consiglio di tenere duro e di non considerare la cosa come un passo indietro; eviti anche la ingiustificata paura di produrre poco latte (per questo basta valutare la crescita del bambino) e cerchi di essere sorda alle sirene che cantano che con un buon biberon di latte artificiale il suo bambino dormirà tutta la notte.
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D:
Il mio bambino ha 10 giorni e lo sto allattando al seno. La sera tende a rimanere attaccato per parecchio tempo, dopo essersi saziato, dormendo molto e succhiando sporadicamente, ma svegliandosi per poi rimanere sveglio e piangere se non lo si riattacca. E' consigliabile usare il ciuccio in questi casi?
R:
Nelle prime 2-3 settimane sarebbe meglio evitare il ciuccio per il rischio che il bambino faccia confusione tra i due tipi di suzione (il ciucio viene succhiato di "punta", mentre il capezzolo è succhiato in fondo alla bocca spremendo e massaggiando l'areola).
A 10 giorni i neonati hanno ancora molto bisogno di contatto e non sono ancora abituati a stare da soli né a consolarsi in maniera autonoma. In particolare al primo allattamento occorrono circa 20 giorni affinchè il processo della lattazione si stabilizzi, pertanto fino a quel momento il bambino facilmente manifesta un ritmo poco regolare.
Le consiglio di aspettare ancora un paio di settimane, se poi le cose non migliorano e il ritmo del bambino non si regolarizza provate pure con il succhiotto (ricordando che anche questo, come altri oggetti, è un palliativo che, agli occhi del bambino, non potrà mai sostituire il vostro abbraccio).
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D:
Sono mamma di Biagio che ha compiuto un anno, il piccoletto prende ancora il latte dal seno la
sera per addormentarsi, la mattina, durante il giorno per consolarsi o per una coccola, ma soprattutto si sveglia ancora molte volte di notte (almeno 4) per "tettare". Ho ripreso a lavorare da settembre e sta diventando pesante non riposare la notte, ma non voglio privarlo di una sua necessità, è normale che sia così attaccato al seno ....... devo staccarlo con un'azione di forza? (sino ad ora non ho voluto farlo).... se è bene continuare così ditemi una parola di
incoraggiamento....
R:
Nel secondo anno di vita l'allattamento è senz'altro possibile e anche utile (difesa dalle infezioni e nutrienti 'nobili' per lo sviluppo psicomotorio). L'allattamento però, oltre ad avere valore nutritivo, ha anche (e soprattutto) un valore relazionale, è quindi importante che sia un momento
piacevole per entrambi, quando diventa un sacrificio troppo grande forse è il momento di interromperlo.
Non credo però che Biagio si svegli così spesso per fame, ma semplicemente a
causa delle difficoltà tipiche della sua età di gestire in autonomia le proprie fasi di sonno.
Durante la notte potrebbe provare a non attaccarlo al seno subito, ma aspettare qualche minuto (2-3) per vedere se si tranquillizza da solo, oppure coccolarlo e parlargli lasciandolo nella sua culla e solo nel caso continui a lamentarsi attaccarlo al seno (potrebbe anche servire tentare di non farlo addormentare in braccio alla sera durante la poppata).
Questo non è da considerare un modo per staccarlo dal seno, ma per aiutarlo a gestire il proprio
sonno.
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D:
Sono la mamma di una bimba di 7 mesi e mezzo che mangia tre pasti di latte, a pranzo una pappa di verdure e crema di riso e a merenda la frutta. Vorrei sapere quando si deve introdurre la pappa anche alla sera...mille grazie per la vostra attenzione.
R:
La seconda pappa (alla sera) all'età della sua bimba può essere introdotta in qualunque momento, soprattutto se la prima pappa è ormai ben accettata; non è però obbligatorio introdurre la seconda pappa, è invece "obbligatorio"
continuare l'alimentazione col latte (che contiene il giusto equilibrio di proteine, grassi e carboidrati).
E' utile considerare che per alcuni bambini la proposta schematica di nuovi cibi è facilmente accettata, mentre per
altri l'eccessiva rigidità della proposta può risultare "traumatica". Nessuno conosce sua figlia meglio di lei e pertanto spetta a lei capire se è ora di introdurre un altro pasto solido o se è più opportuno aspettare ancora; aspettare non comporta nessun deficit nutrizionale, mentre qualunque forzatura potrebbe disturbare il rapporto della sua bambina col cibo (e anche con lei).
A questa età è anche consentito coinvolgere la bambina al vostro pasto procedendo con "assaggini" di quanto mangiate voi (il cibo fin da piccoli rappresenta una importante occasione di socializzazione che spesso tendiamo a sottovalutare).
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