D:
Abbiamo un bambino di sette mesi e da circa una settimana durante
il sonno si mette a piangere e urlare, senza un particolare
motivo... sta forse sognando??? in quanto lo fa dormendo... la
cosa si ripete una o due volte per notte.
R:
Cari genitori,
il vostro
bimbo potrebbe avere dei semplici incubi, oppure degli episodi di
"pavor". Gli incubi sono frequenti durante il sonno
agitato e sono dei brutti sogni dai quali il bambino si sveglia
senza difficoltà, gli episodi di pavor invece compaiono nel sonno
profondo e il bambino non riesce a svegliarsi da solo (anche se
durante queste crisi ha gli occhi aperti in realtà sta ancora
dormendo). Non sono niente di preoccupante, questi episodi
generalmente passano da soli col tempo.
Se sono di breve durata
non conviene svegliare il bambino, se invece durano molto (più di
10-15 minuti) può essere conveniente svegliarlo accendendo la
luce, prendendolo in braccio, eventualmente bagnandogli la faccia
con acqua fresca; nel momento del risveglio smetterà di piangere
e non ricorderà l'episodio.
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D:
Anna (quasi nove mesi) dorme nel lettone con noi e per dormire,
anche di giorno, vuole un po' di "latte"; il ciucio non
lo ha mai voluto! Devo provare a farla dormire nel lettino? Tra
due o tre mesi andrà all’asilo nido...che ne sarà di noi???
R: Cara
mamma di Anna,
La sua
preoccupazione è comprensibile, ma tenga presente che il vostro
è un problema 'universale' e che, ad una certa età, dobbiamo
passare tutti attraverso queste 'difficoltà'; ma sono proprio
queste le prove che fanno crescere (sia i bambini che i genitori).
Il
problema dell'asilo non riguarda soltanto il dormire (o il
mangiare), ma comprende molti altri aspetti (non ultima la
difficoltà, più o meno consapevole, dei genitori nel 'separarsi'
momentaneamente dal figlio, delegando ad altri parte dell'accudimento).
Per
rispondere alla sua domanda, direi che Anna ha già l'età per
imparare a dormire da sola; si potrebbe iniziare sfruttando i
sonnellini diurni e poi cominciare a portarla nel suo lettino
durante la notte affinchè impari a svegliarsi in un ambiente
diverso dal lettone. Occorre molta gradualità e pazienza, senza
pretendere che tutto funzioni subito, accontentandosi dei piccoli
passi e di miglioramenti parziali. L'addormentamento nel lettino,
almeno inizialmente, deve essere sempre accompagnato, rimanendo
presenti e rassicurando; bisogna anche accettare di doversi alzare
durante gli inevitabili risvegli.
Se Anna
vuole un po’ di latte (immagino al seno) è giusto darglielo per
lasciarle rassicurazione e conforto, eviterei però di farla
addormentare in braccio o mentre succhia.
Che non
voglia il ciucio non mi stupisce...Provate invece ad usare qualche
oggetto 'transizionale' (come un pupazzo) che potrà essere
portato anche all'asilo favorendo la continuità con l'ambiente di
casa.
Non
esiste uno schema fisso, occorre navigare a vista e procedere per
tentativi ed errori, con la consapevolezza che alla fine la
soluzione arriverà....
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D: Egregi
dottori, avrei una domanda da fare. Ho una bimba di mesi 10 e 1/2
.La sto allattando al seno la sera e da circa 20 gg., siccome
ormai riprenderò il lavoro, ho iniziato con il latte
vaccino parzialmente scremato la mattina che mangia poco,
non più di 100 ml ed a volte anche meno forse anche perchè non
è abituata al biberon. La poppata della sera rimane come
"arma"per farla addormentare ...la mia domanda e': verso
l'anno vorrei smettere di allattarla la sera, ma come farò a
farla addormentare? Dovrò dare un po' di latte nel biberon?
A volte
capita che si sveglia in piena notte e non prendendo il ciucio,
l'attacco al seno e anche se spesso ci vuole parecchio tempo alla
fine mi si addormenta. Più di una volta ho provato a darle il
ciucio, ma non lo usa…ci gioca. Cosa mi consiglia di fare perchè
si addormenti senza il seno?
R: Se
la sua bambina prende già il biberon durante il giorno, lo può
tranquillamente usare anche alla sera (con latte o camomilla);
tenga però presente che all'età di sua figlia poppare al seno
alla sera non ha un semplice valore nutrizionale, ma rappresenta
un modo speciale e unico per staccarsi dalla realtà ed entrare
nel modo dei sogni; è cioè un modo per vincere la paura
dell'abbandono che a 8-10 mesi è un sentimento molto comune e
forte. Nonostante il ritorno al lavoro potrebbe continuare ancora
nel corso del secondo anno con qualche poppata serale (ed
eventualmente notturna) "compensando" così le ore di
separazione diurne.
Se invece preferisce interrompere
completamente con l'allattamento al seno le consiglio di
alimentare la bambina con una pappa o un biberon di latte e poi,
quando mostra segni di sonnolenza, farla addormentare non in
braccio, ma direttamente nella culla, rimanendole vicina,
parlandole o carezzandola. Questa modalità di addormentamento
potrebbe richiedere un pò di tempo, ma alla fine con gradualità
la sua bambina riuscirà ad abituarsi.
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