nascere
genitori
Prefazione
di Grazia Honegger Fresco
Nascere genitori è un tema importante ai giorni nostri,
giorni nei quali si è perso molto dei saperi antichi del villaggio dove
tutti si conoscevano e della saggezza della famiglia allargata. Il
villaggio si è fatto globale e la famiglia è diventata famigliola, con
genitori ancora desiderosi di essere tali, ma ormai insicuri per la
novità dell’impresa e per l’invasione di troppi esperti, soprattutto dal
settore sanitario. Alessandro Volta dice loro con semplicità :
“Mettetevi in ascolto del bambino e tutto sarà più facile”.
Oggi viviamo con timore la cura di un figlio, piccolo o grande che sia:
eppure, come in passato, si tratta di una relazione a due – io,
genitore, ti guardo, ti ascolto, ti indico il cammino; tu, figlio, mi
insegni, mi guidi e quindi io… Una relazione circolare, come tutti i
rapporti affettivi, in cui sguardi, sensazioni , segnali istintivi
contano più delle parole.
Scritto da un pediatra, padre di tre bambini, Nascere genitori ha il
tono di consolante buon senso e di garbata, ma non banale
semplificazione del quotidiano per porre fine alle paure genitoriali.
Ben radicato nella sapienza medica, tuttavia non si mette mai in
cattedra. (In compenso lo definirei un buon vademecum per pediatri
ansiosi, facili somministratori di medicine e di omogeneizzati). Si veda
per esempio la leggerezza con cui vengono svolti argomenti quali lo
svezzamento - inteso come autosvezzamento - o il sonno. In ogni parte di
questo volume risuona un grande rispetto per la sensibilità dei
genitori, a volte palese, a volte nascosta: dai primi capitoli dedicati
al neonato fino alle bellissime domande dei bambini ormai cresciuti –
esempi spiccioli della loro logica coerenza: quanti ancora se ne
potrebbero raccogliere! – dalle proposte dell’OMS ai modi per prevenire
senza creare inutili allarmismi (come in Mamma, posso volare o nel
divertente Usato, non garantito. Pensaci!).
Nette e rassicuranti, senza alcun tono prescrittivo, le pagine
“pedagogiche” su Giochiamo? Giochiamo! o Premi e punizioni o anche 8
volte no alla TV, arnese dei più insidiosi per le famiglie, dove ha il
potere di bloccare il pensiero creativo di bambini e di adulti.
Utilissima, per finire, la bibliografia commentata che facilita la
scelta di letture ulteriori.
Qua e là, anche tramite le immagini, si trovano pagine dedicate alle
attenzioni date ai piccoli in culture diverse dalla nostra, come pure
cenni alla cura della prole tipica di altre specie viventi. Confronti
opportuni perché (ci ricorda costantemente il grande ostetrico Michel
Odent) noi umani apparteniamo alla Terra e al grande gruppo biologico
dei Mammiferi. Mettiamo dunque da parte l’eccesso di interventi
tecnologici tesi a tenere lontano il bambino e riscopriamo - dice Volta
- il piacere del contatto, della pelle, via d’amore nella coppia
genitoriale, non meno preziosa nel rapporto con i propri bambini. In
un’epoca in cui si esalta tanto la cura del corpo, non trascuriamo
questa delicata modalità di ascolto in sintonia con la natura, il cui
rispetto consapevole è segno di uso maturo di quella razionalità che ci
dovrebbe distinguere come esseri umani.
È questa una via che riscalda l’infanzia, la rassicura e insegna la
nostra specie.
La scheda editoriale
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