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Nascita di un cucciolo d'uomo
(Alessandro Volta)

Innanzi
tutto possiamo metterci tranquilli : per almeno 100.000 anni prima di
noi tutti gli esseri della nostra specie sono nati allo stesso modo.
Questo significa che il nostro modo di nascere é certamente il migliore possibile: se ve ne fosse un’altro più comodo
e più sicuro la selezione naturale l’avrebbe senz’altro
adottato sostituendolo agli altri.
Pertanto
le mamme e i loro figli alle spalle hanno già almeno 100.000
anni di esperienza e quello che devono fare è ampiamente
programmato e sperimentato; non c’è quasi nulla da inventare !
E’
però utile sapere che la nostra specie non possiede le
caratteristiche migliori per nascere; il nostro cervello infatti si
è troppo sviluppato (ma spero che nessuno sia dispiaciuto per
questo) e la sua dimensione, soprattutto quella dei lobi frontali, ci obbliga ad
avere una fronte molto alta e poco comoda per nascere. Le scimmie,
che sono gli animali più vicini a noi nella scala evolutiva, hanno
infatti la fronte molto più sfuggente e comoda per passare dal
canale del parto.
Anche
il bacino delle nostre mamme non è molto comodo per partorire, ma
la natura ha dovuto trovare un compromesso per una costituzione
ossea con due funzioni contrapposte: la procreazione e la
deambulazione su due zampe (ma se volete partorire bene ricordatevi
che per questa attività sarebbe stato meglio rimanere a quattro zampe).
Per
questi (ed altri) motivi, nella nostra specie la gravidanza non può
durare più di nove mesi: oltre a questa data i neonati sarebbero
troppo grossi per poter nascere. Però i nostri figli, dopo nove mesi
di gestazione, non sono ancora pronti: o meglio, sono pronti per le
funzioni che riguardano i polmoni e il cuore, ma non per le funzioni
che riguardano il cervello. Quindi
anche i neonati che nascono al termine di gravidanza sono da considerare prematuri relativamente al sistema
nervoso.
Questa
immaturità è dovuta alla grande complessità del nostro cervello
che richiede ancora diversi mesi dopo la nascita per terminare la
sua maturazione. Ciò significa che la gravidanza, nella nostra
specie, non termina al momento del parto, ma prosegue per alcuni
mesi fuori dall’organismo materno. Si rimane cioè nell’utero
fin che è possibile e poi si continua a crescere e a maturare fuori
dal corpo della mamma.
Da
queste informazioni possiamo ricavare almeno due concetti
importanti: il primo è che dopo la nascita dobbiamo continuare a
ricevere nutrimento (invece del sangue dalla placenta, riceviamo il
latte dalle mammelle), il secondo è che il nutrimento più
importante dopo la nascita non è tanto quello che
serve al nostro intestino, ma quello che serve al nostro cervello.
Il
cibo per la mente non viene venduto in farmacia o al
supermercato, ma è già in dotazione di ogni genitore e passa
attraverso le carezze, il calore, gli sguardi, le parole, il gioco,
le
passeggiate….. Il
nutrimento che serve al cervello dei nostri neonati per maturare non
costa niente, solo un po’ di tempo, e va fornito nel primo anno di
vita.
Solo
nella nostra specie i cuccioli hanno bisogno di tutto questo tempo
per diventare grandi e per essere autonomi; solo nella nostra specie
è necessaria una gravidanza così lunga da dover continuare anche
dopo il parto.
La
dimostrazione di quanto appena detto, ci viene dallo studio dei neonati che nascono con molto anticipo. I prematuri che
nascono prima dei sei mesi di gravidanza, possiedono un cervello
molto immaturo e la maturazione del loro sistema nervoso continua
nelle settimane e nei mesi dopo la nascita come se il parto non
fosse mai avvenuto, secondo lo stesso ritmo predeterminato presente
anche nei neonati che nascono al nono mese; per i prematuri infatti
si parla di età anagrafica (quella indicata dal calendario) e di età
corretta (quella dello stadio maturativo del loro cervello). Quindi
per un prematuro tutte le tappe di sviluppo mentale vanno calcolate
utilizzando non la sua data di nascita, ma la data alla quale
avrebbe dovuto nascere.
Nella
nostra specie quindi il cervello deve crescere e maturare molto
lentamente, con i tempi necessari per condurci ad essere
individui intelligenti e consapevoli; il parto, per un organismo
complesso come il nostro, è dunque un momento necessario, ma
purtroppo e per fortuna rappresenta solo una tappa che non esaurisce
la nascita dei nostri cuccioli.
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